Il 1° corso Universitario sui Materiali Compositi è realtà

Inaugurato nella sede distaccata di San benedetto del Tronto dell'Università Politecnica delle Marche vede la partecipazione di 43 alunni provenienti da tutta Italia. Soddisfatti i promotori del progetto, il Magnifico Rettore Sauro Longhi e il Direttore Generale dalla HP Composites Ing. Abramo Levato, nato con la collaborazione del Polo dei Materiali Compositi che vede la partecipazione di 13 aziende del territorio. 

«Più sai, più saprai fare». Ecco la formula con cui il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, ha inaugurato il primo Corso sui materiali compositi. L’importante appuntamento formativo è stato programmato presso la sede sambenedettese dell’Ateneo, in via Mare, grazie ad una stretta collaborazione con l’Organo comune del Polo del Compositi guidato dall'Ing. Abramo Levato direttore generale di HP Composites. Gli iscritti sono 43 ed Il dg Levato si è detto molto soddisfatto per l’ampia partecipazione di corsisti, qualcuno arrivato anche dalla lontana Reggio Calabria.

«Il potenziale c’è – ha detto il manager – e sicuramente i corsi futuri saranno ancor più partecipati. Ma il nostro obiettivo è realizzare un vero e proprio Istituto di ricerca internazionale sui materiali compositi e ci stiamo lavorando, confrontandoci sia con istituzioni regionali che statali». Il Rettore ha poi evidenziato l’importanza della sinergia tra tra mondo accademico e mondo dell’impresa, soprattutto in settori come quello in questione. «La nostra Università viene arricchita dagli apporti che arrivano dalle aziende» ha detto. Tra Marche e Abruzzo sono diverse le aziende operanti nel comparto dei compositi avanzati che hanno riscontrato un trend crescente della domanda. Proprio per questo, all’interno della “Carbon Valley italiana” è nato il “Polo dei materiali compositi”, costituito da un pool di aziende operanti su più livelli nell’ambito dei processi produttivi di componenti in composito. Il Polo è un’occasione importante per il territorio di crescita e sviluppo. Vi fanno parte: Adriatech, Alci Meccanica, Cadland, Carbon Mind, Carrozzeria Vellei, Centrolab, Comec Innovative, Ecodime Italia, HP Composites, Meccanica H7, Nano Tech, OM4 e 2D1M Meccanica. Con sede ad Ascoli, l’HP Composites è una delle eccellenze italiane nella lavorazione dei materiali compositi avanzati rinforzati in fibra di carbonio. Utilizzatori di questi materiali sono le aziende del settore automobilistico di alto livello, da competizione e stradale.

Nata nel 2010 come start up con poche decine di dipendenti, conta oggi 500 dipendenti e un fatturato di oltre 30 milioni di euro. È un punto di riferimento del comparto manifatturiero della vallata del Tronto. Quello dei compositi è un settore in forte crescita: nell’aerospace si stima una crescita media annua del fatturato di compositi in fibra di carbonio tra il 6 e il 12%, con una previsione di oltre 9 miliardi di dollari nel 2022. Analogamente, nel settore automotive la crescita avverrà con un tasso annuo del 12% così da raggiungere un fatturato di circa 4,9 miliardi di dollari nel 2022. Il corso inaugurato ieri ha una durata di 120 ore, riconoscendo 12 crediti formativi universitari.

«Il corso – ha già fatto sapere il rettore Longhi – vuole dare una prima risposta all’esigenza delle aziende del territorio di conoscenze specializzate nel settore della meccanica, progettazione e lavorazione dei materiali compositi. Questo settore, come confermano i dati, è in forte crescita e richiede capitale umano preparato e competente capace di gestire sia le fasi di progettazione che di gestione e organizzazione produttiva. Questo progetto va a integrare l’offerta formativa del corso di laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica che da quest’anno attiverà un nuovo insegnamento specialistico in Tecnologie e Sistemi di Lavorazione per Manufatti in Composito».

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