HP Composites - Fabbrica Intelligente

HP Composites riconferma la sua leadership sul mercato dei materiali compositi con il raggiungimento dei 10 anni di attività.

Dall’inizio della sua attività, nel 2010, HP è riuscita a conquistare il podio in un segmento di mercato complesso, portando alta la bandiera tricolore nel mondo.

Un percorso tutto in salita quello dell’azienda ascolana che ha cambiato rotta nel 2014 quando il management dell’azienda viene sostituito gettando le basi di quella che è stata definita “la seconda primavera” del distretto dei compositi.

Nel corso di questi anni le competenze e le professionalità sono state capitalizzate, sono state sviluppate nuove tecnologie di produzione, instaurate durature partnership con diverse case automobilistiche di fama internazionale, è cresciuto il numero delle risorse umane impiegate ed è aumentato il numero degli impianti produttivi ( 5 stabilimenti per un totale di circa 22.000 mq) 

Facciamo un salto in avanti e arriviamo ad oggi in un momento storico non facile da affrontare dove si assiste ad una forte contrazione del mercato del lavoro.

I dati ci dicono che nel 1° trimestre del 2020 le aziende marchigiane hanno ingaggiato il 26,8% in meno del personale, rispetto allo stesso periodo del 2019. Le assunzioni totali nella regione hanno registrato una diminuzione maggiore rispetto a tutte le altre del centro Italia e ad Ascoli Piceno da gennaio ad aprile sono state 9.722 le assunzioni in meno (il 5,2% in meno rispetto al 2019) a cui si aggiunge la chiusura di 593 attività.

HP ha sempre viaggiato in controtendenza cercando di salvaguardare i propri collaboratori anche in questo delicato periodo. Da marzo a maggio infatti nessun contratto in somministrazione è stato sospeso, al contrario la loro riconferma nel corso del lockdown ha dato a tutti la possibilità di poter accedere al supporto degli ammortizzatori sociali da Covid. 

Dall’inizio del 2020 ad oggi sono state assunte n. 106 risorse (di cui n.58 nel post emergenza) ed è prevista l’assunzione di altre n. 70 risorse entro da fine del 2021.

La conclusione è che in HP si è raggiunta la quota di 600 dipendenti totali (diretti e in somministrazione lavoro).

La formazione delle professionalità è sempre stata uno dei valori aggiunti di HP, la conseguente crescita delle risorse umane all’interno dell’azienda è dovuto soprattutto a questo fattore.

La scuola di formazione interna ha messo a punto un programma formativo specializzato nel settore Motorsport e Automotive proprio per rispondere a questa esigenza.

Solo nel 2020 sono stati attivati, in massima sicurezza e rispettando il protocollo ministeriale, n.5 corsi che hanno visto la partecipazione di n.67 persone. Di questi già 34 hanno proseguito la collaborazione con HP.

Per HP il valore delle risorse umane non si esaurisce in azienda ed è proprio per questo motivo che con la collaborazione del Comune di Ascoli ha ideato un’iniziativa, che rientra nel piano di erogazione welfare come previsto dal CCNL metalmeccanico industria applicato in azienda, per il rilancio delle attività e degli esercizi commerciali siti nel territorio ascolano. HP ha dato la possibilità ai dipendenti di scegliere di supportare il territorio attraverso dei voucher nominali, per un valore massimo di 200 € (come previsto dal CCNL) da spendere presso le attività che hanno scelto di aderire all’iniziativa.

HP Composites ha profondamente a cuore il futuro dei giovani del territorio tanto da creare un legame che permetta una collaborazione attiva tra il mondo imprenditoriale e quello delle università attraverso lo scambio di conoscenze e l’attuazione di progetti comuni è fondamentale per favorire la crescita economica e sociale del territorio.

Sono stati attivati infatti diverse iniziative rivolte alla formazione delle nuove generazioni: un Corso Post Diploma per la formazione di Tecnici con conoscenze e competenze altamente specialistiche nella filiera dei materiali compositi e dell' INDUSTRY 4.0 organizzato in collaborazione con l’ITS di Recanati che si svolgerà presso l’IIS “Fermi – Sacconi- Ceci” di Ascoli Piceno e un Corso di Perfezionamento, destinato agli studenti in possesso di laurea triennale in ambito scientifico, sull’Ingegneria dei Materiali Compositi organizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Oltre a questi due progetti è stato attivato anche un corso di Laurea sull’Ingegneria dei Materiali Compositi presso l’Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Ingegneria Meccanica e un corso di alta specializzazione post diploma “Smart Technologies e materiali innovativi”.

A fine 2019 sono stati messi a punto diversi progetti innovativi incentrati sulle tematiche ambientali, più attuali che mai.

Uno di questi progetti è il MARLIC che vede il coinvolgimento di HP, di 5 istituti di ricerca italiani e 20 imprese. L’iniziativa ha come obiettivo quello di costruire nei prossimi due anni un centro di ricerca applicata per materiali compositi innovativi che avrà sede a Camerino denominato MARLIC (Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites). MARLIC mirerà a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per i materiali compositi avanzati svolgendo attività di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico e formazione sui biocompositi e sulle tecnologie di ri / declassamento.

Negli ultimi tempi il tema del riciclo ha attirato l’attenzione di HP. I materiali leggeri, tanto utili sia per ridurre i consumi e le emissioni sia per aumentare la dinamica e la piacevolezza della guida, hanno il loro lato oscuro.

Dalla volontà di sviluppare questo tema a fine 2019 prende vita il progetto CIRCE (circular economy model for carbon fibre prepregs, cioè un modello di economia circolare per i preimpregnati in fibra di carbonio). HP assieme ad altri tre partner industriali Alci, Base Protection e Petroceramics e il centro di ricerca Cetma ha dato il via a questo percorso che ha come obiettivo finale quello di valorizzare un rifiuto industriale come gli scarti in fibra di carbonio non curati, per trasformarli in materia prima da utilizzare in diverse applicazioni.

CIRCE è il primo programma che fornirà una soluzione alla questione del riciclo dei materiali.

Essere innovativi significa non fermarsi, riuscire sempre a proporre un prodotto o servizio che i concorrenti non hanno, e al tempo stesso concepirsi come soggetto innovativo anche fuori dal business, promuovendo azioni e visioni che si ripercuotono positivamente su chi lavora in azienda o vive nel territorio.

Le esigenze del mercato sono in fase di evoluzione ed è nel corso di questi cambiamenti che è necessario restare competitivi.

Da questa necessità è nato l’accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Marche e la HP Composites che prevede un programma di investimenti per ricerca e sviluppo dell’innovazione.

Il programma prevede investimenti in ricerca e sviluppo per € 9.698.800, di cui € 7.177.112 sostenuti dalla HP Composites, € 2.230.724 come contributo alla spesa concesso dal Mise e € 290.964 come contributo della Regione Marche.

 

Il progetto ha come obiettivo quello di sviluppare una nuova tecnologia per la lavorazione dei materiali compositi che consenta di mantenere alti standard prestazionali e qualitativi attraverso l’introduzione di nuove tecnologie di produzione e l’implementazione di processi di automazione industriale avanzata, con la realizzazione di una innovativa linea pilota per la manifattura intelligente, flessibile e sostenibile.

 

Questo consentirà ad HP di riconfermarsi leader nel settore attraverso l’industrializzazione della produzione che porterà alla realizzazione di componenti in materiale composito a prezzi competitivi oltre che di riflesso consentire la crescita dell’indotto fornitori che, per scelta aziendale, hanno sede nelle Marche.

Queste nuove tecnologie consentiranno lo sviluppo di nuovi metodi di automazione industriale caratterizzati da intelligenza di processo evoluta e multitasking che miglioreranno il rapporto uomo – macchina oltre che la sicurezza degli ambienti di lavoro.

 

Nonostante questo il potenziale occupazionale non diminuirebbe ma al contrario porterebbe ad un aumento dell’offerta che ad effetto domino innescherebbe domanda formativa specifica con ripercussioni occupazionali positive su tutto il territorio.

 

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